Una delle passioni più forti del nostro tempo è la passione per la cucina. Tutti provano a cimentarsi in cucina per realizzare il proprio piatto preferito, replicare una ricetta di un famoso Chef, sorprendere familiari, amici colleghi con piatti creativi, ricette gourmet, impiattamenti dal design ricercato…

L’attenzione verso il food è ormai altissima e si tende sempre più all’eccellenza in cucina. Non è più sufficiente saper cucinare bene, occorre ormai conoscere le caratteristiche degli ingredienti, la chimica degli abbinamenti, le composizioni molecolari, il contenuto calorico, di nutrienti ecc… In questo contesto sempre meno è lasciato all’improvvisazione. Occorre essere ben informati e formati. Dato che il settore alimentare sembra risentire ben poco della crisi, c’è chi decide di andare oltre la semplice inclinazione e farla diventare un lavoro, il lavoro dei propri sogni in cui far convivere impegno e passione. Sempre più persone decidono di diventare cuochi e si ispirano ai più importanti Chef. E proprio seguendo una innata passione, uno dei più popolari Chef italiani, Simone Rugiati ha scoperto le sue abilità in cucina: “Da quando avevo 3-4 anni passavo i pomeriggi, mentre i miei genitori lavoravano, con mia nonna, e impastare, giocare con la farina, fare i primi biscotti, guardare cosa faceva in cucina era bellissimo, nonché la cosa più naturale del mondo. Tutto è nato da lì, un gioco è diventato passione, una passione è diventata poi, negli anni successivi, un lavoro” confida lo chef in una intervista esclusiva. Conduttore televisivo e proprietario del Food Loft di Milano, la prestigiosa struttura creata dallo stesso Rugiati per la produzione dei suoi format televisivi per accogliere conferenze stampa, presentazioni prodotti, showcooking e corsi di cucina, lo Chef si rivolge a chi decide di intraprendere la sua stessa professione: “Lavorare in cucina è bellissimo ma solo se si è animati da una grande passione. Fare questo lavoro vuol dire rinunciare anche a piccoli piaceri. A capodanno o a ferragosto quando le persone si divertono nei veglioni c’è qualcuno in cucina che sgobba. Purtroppo sta passando l’idea che diventando cuochi si diventa automaticamente famosi. Non è così bisogna innanzitutto formarsi seriamente.”




E in merito proprio alla formazione, step irrinunciabile per chi decide di lavorare nel campo del food, l’ente di Formazione Professionale accreditato presso la Regione Molise, Moli.Form, organizza un corso di Formazione Professionale di Aiuto Cuoco, destinato a tutti coloro che vogliono intraprendere una carriera nel settore del food. Direttore didattico del corso è proprio lo Chef Simone Rugiati, sostenitore dell’importanza della formazione come base fondamentale.

Il corso si articola in 300 ore di lezione frontale durante le quali i futuri chef potranno usufruire di una cucina professionale, dotata di attrezzature moderne, e 300 ore di tirocinio. Prima di iniziare il tirocinio lo Chef Rugiati terrà una lezione volta a verificare come il programma da lui predisposto è stato recepito. Gli allievi più meritevoli avranno la possibilità di svolgere il tirocinio presso la prestigiosa struttura di Rugiati a Milano, presso il Gruppo Tony Macaroni in Scozia oppure presso importanti e rinomati gruppi  dell’imprenditoria turistica ed enogastronomica. Alla fine del corso sarà rilasciato Attestato di Qualifica Professionale con una validità nazionale e comunitaria.

“Continuare a formarsi, leggendo, guardando, ascoltando, c’è sempre da imparare. Essere curiosi, continuare sempre a sperimentare, io lo faccio ancora. Essere molto determinati ma al tempo stesso umili” Ma soprattutto: “Senza le basi non si può diventare chef.” Parola di Simone Rugiati!

 

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